Vento e colombacci: come girare il gioco per farli curare davanti a te
Il colombaccio atterra sempre controvento. La regola della V, la diagonale per il vento di lato e perché spostare gli attrezzi è meglio che restare fermi a guardare.
Ciao cacciatore, qui è Giuliano.
Ti è mai successo di vedere un bel branco puntare dritto alla tua tesa e poi, all'ultimo, scartare di colpo come se avessero visto il diavolo? Spesso non è colpa del mimetismo, ma del vento.
Il colombaccio è un animale furbissimo e atterra sempre controvento. Se non hai sistemato i richiami nel modo giusto, gli uccelli si troveranno a dover fare manovre strane e, siccome sono diffidenti, se ne andranno altrove.
La mia regola della "V"
Quando il vento ti soffia dritto in faccia, io uso la tecnica della "V". Metto gli stampi e i rulli a formare una scia che si apre verso il vento.
Il trucco è posizionarli a circa 20-30 metri dal capanno. Così, quando il colombaccio scende controvento per atterrare, si trova a passare proprio davanti alle tue canne. Io lo dico sempre: devi preparargli la pista d'atterraggio, non un ostacolo.
Cosa fare quando il vento tira di lato
Qui la faccenda si complica, ma io faccio così: creo una diagonale.
Metto il primo chiamante (magari su un bilanciatore) lontano, a 40-45 metri. Poi ne metto un altro a 30 metri e l'ultimo, quello che comando io con lo stantuffo, lo tengo vicinissimo al capanno. Questa fila "storta" obbliga gli uccelli a seguire una rotta che li porta a sfilare proprio dove vogliamo noi.
Un aneddoto dal campo
Ricordo una mattina di ottobre in Toscana, c'era un vento di tramontana che tagliava la faccia. I colombacci arrivavano alti e scartavano tutti a sinistra.
Ho smontato tutto, ho spostato le aste di dieci metri e ho girato il gioco. Risultato? Ne abbiamo presi cinque in un'ora. Molti cacciatori sono pigri e restano fermi come pali, ma io ti dico: se il vento cambia, muoviti! La pigrizia è la nemica del carniere.
Il sole e l'ombra
Non dimenticarti mai del sole. Io cerco sempre di cacciare con il sole alle spalle. In questo modo, tu resti in ombra sotto la tua quercia o il tuo leccio e i colombacci, accecati, fanno molta più fatica a vederti muovere.
Io i miei rulli e i miei stantuffi li ho fatti leggeri proprio per questo: per permetterti di spostarli in un attimo senza faticare troppo.
Se non sei sicuro di come mettere giù il gioco nel tuo posto di caccia, mandami una foto su WhatsApp o scrivimi due righe. Ti do il mio parere volentieri.
In bocca al lupo, Giuliano.
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